logo sustan-sacsaPROJET « EDUCATION VERS L’AVENIR »

Campagne SUSTAIN-SACSA

SUSTAIN : SUstainable future STudents Africa Italian Network)
SACSA : Seminare il Futuro. La conoscenza a servizio della sicurezza alimentare

Projet de coopération international entre Ecoles,Universités et Centres de Recherche italienne e burkinabè finalisé au renforcement entre l’école et le domaine du travail pour l’atteinte des SDGs de l’Agenda 2030.

LA TESTIMONIANZA DEGLI ALUNNI

SUSTAIN,Sustainable Future Students African Italian Network è una campagna, sotto l’egida dell’ENEA, diretta a creare partenariati tra scuole italiane ed africane interessate a scambiare esperienze didattiche e formative. Nel Maggio del 2013 una missione di docenti e studenti di Taranto, consegnava un kit didattico e un set di strumenti di misura per l’allestimento, presso il Centre de Formation Professionnelle di Fada N’Gourma, in Burkina Faso, di un laboratorio di misure elettriche. La scuola nuovo soggetto di cooperazione internazionale.

Significative le testimonianze dei tre studenti facenti parte della missione.

1

Figura 1: Fada N’Gourma-Burkina Faso. CFP, Centre de Formation Professionnelle.
A colloquio con Frere Albert Sandwidi, Dirigente del CFP e con il Prof. di Elettricità, Firmin BEOGO.


Antony Surano, Perito Agrario, Istituto Mondelli, Massafra, ITALIA2

“Il progetto intrapreso con gli altri “compagni di avventura ” ha segnato
indelebilmente la mia vita. Lo scopo del progetto è quello di instaurare uno
SCAMBIO; è questo il punto. Andare in Burkina
Faso ha permesso ai burkinabè, assetati di
sapere, un confronto fondamentale per il loro sviluppo socioeconomico.
Io ed il mio prof Gennaro Leogrande, avevamo il compito di prendere
visione delle caratteristiche pedoclimatiche e bio agronomiche della zona alla base di un
programma di messa a coltura. Preciso che lo SCAMBIO è avvenuto eccome! I burkinabè, che sotto gli occhi del mondo appaiono come un popolo ignorante e incapace, in realtà sono capaci…capaci di trasmettere valori che forse noi industrializzati (come ci piace essere chiamati) abbiamo perso.
Abbiamo molto da imparare da quei popoli che vivono in luoghi in cui il limite è la sopravvivenza.
Questa esperienza è stata fondamentale per la mia formazione in quanto, secondo me, il bagaglio
culturale si crea dall’ aperto e continuo scambio di valori e conoscenze anche tra popoli di diverse etnie.”


Francesco Picci, Perito in Elettronica e Telecomunicazioni, Istituto RIGHI, Taranto, Italia3

Realizzato a Fada N’Gourma il primo laboratorio di misure elettriche per lo studio degli impianti
fotovoltaici e aver avviato il primo corso di formazione per tecnici locali. RETE NAZIONALE DI
SCUOLE PER UN FUTURO SOSTENIBILE. Gruppo di studenti della classe BEP1 e BEP2 Electricitè del
Centre de Formation Profesionnelle di Fada N’Gourma, Burkina Faso.
Immigrazione, crescita e sviluppo, ecosostenibilità, cura del creato, integrazione,
cooperazione internazionale.
Sono termini per noi ormai diventati di uso comune al giorno di oggi, ma di cui a volte non
se ne comprende a pieno il signnificato, non attribuendogli la giusta importanza. Da ex studente di
Elettronica e Telecomunicazioni presso l’Istituto “ Augusto RIGHI” di Taranto, ho avuto l’onore e la
possibilità di partecipare a un bellissimo e interessante progetto: il progetto SUSTAIN.Sustain è un acronimo di Sustainable Future Students African Italian Network, un progetto di cooperazione internazionale fra scuolenper un futuro sostenibile tra studenti africani e italiani. Con questo  progetto ho avuto modo di comprendere tutti questi termini, Futuro sostenibile, è questo il nostro obiettivo. Per realizzarlo c’è bisogno di allargare i nostri orizzonti, conoscendo nuove culture, nuovi popoli, creando reti
di interscambio culturali, facendo si che ci sia una crescita culturale, morale da entrambe le parti. Solo così facendo si parla di Cooperazione Internazionale. Un primo contatto si è avuto con con un gruppo di studenti delle classi BEP1 e BEP2 Electricitè del Centre de Formation Professionnelle di Fada N’Gourma, città a circa 250 Km da Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, avviando contemporaneamente un progetto nel mio Istituto e in Burkina.
Al termine dello stesso si è prodotta una dispensa, opportunamente tradotta in lingua
francese, e consegnata agli studenti della scuola di Fada N’Gourma. In questo modo si sono date le basi per la formazione di tecnici locali in grado di saper installare, effettuare misurazioni e saper manutenere piccoli impianti fotovoltaici in isola. Per realizzare tutto questo, nel Maggio del 2013, una delegazione di studenti e docenti di alcune scuole facenti parte della rete di Taranto, si è recata in Burkina Faso per approfondire tematiche e aspetti diversi del progetto. Nel mio Istituto scolastico si è approfondito l’aspetto dell’energia ed è per questo che è stato così donato e realizzato a Fada N’Gourma il primo laboratorio di misure elettriche per lo studio degli impianti fotovoltaici avendo così avviato il primo corso di formazione per tecnici locali.
La rete nazionale di scuole per un futuro sostenibile si è così costituita! Sono convinto che
almeno una volta nella propria vita, ognuno di noi debba fare esperienza con questo progetto o simili e visitare questi Paesi che noi “etichettiamo” come “in via di sviluppo” o “svantaggiati”, frutto di considerazioni affrettate e grossolane. Dietro questi Popoli si nasconde una “sete” e voglia di conoscenza che non deve essere apportata solo come regalo, lasciando tutto al corso del tempo o alla pura fortuna, ma stando dietro, assistendo tutte quelle situazioni in cui vi è difficoltà. Solo con queste azioni si può crescere in tutti i sensi da entrambe le parti. Il popolo Burkinabè sorride sempre, nonostante le difficoltà e questo ci è di esempio a noi che continuamente ci lamentiamo per ogni cosa. ACCOGLIENZA, SORRISO, DISPONIBILITA’ sono le qualità di questa terra.
Papa Francesco, nella sua ultima enciclica, parla di “custodia e cura del creato”, affidando a ognuno di noi il compito di allargare gli orizzonti a un uso responsabile e parsimonioso delle risorse in nostro possesso. Grande esempio di vita. Solo attuando e tenendo conto di queste scelte potremo realizzare il nostro sogno: quello di un futuro sostenibile!”


Nicola Calabrese, Perito in Elettronica e Telecomunicazioni, Istituto RIGHI, Taranto, Italia4

“Mi chiamo Nicola, e sono un ex studente e
partecipante al progetto SUSTAIN.
Progetto che ha il fine di promuovere la
cooperazione e la sensibilizzazione delle
persone verso un “mondo” completamente diverso da quello in cui ci ritroviamo a
vivere ogni giorno della nostra breve vita.
Ma non sto a parlarvi dei fini del progetto, bensì della mia esperienza…
L’avventura ebbe inizio il 18 Maggio 2013 quando, partiti dall’aeroporto, ero già entusiasta
ed allettato dal semplice pensiero.
Giunti a destinazione, a Ouagadougou precisamente, l’impatto fu veramente forte.
La temperatura ambientale elevata e gli odori così forti hanno suscitato in me diverse
emozioni, che ancora oggi mi “perseguitano” nella quotidianità.
Ed in questo caso voglio attribuire alla parola “perseguitano” un valore positivo, perché
grazie a quelle prime emozioni il modo in cui vedo il mondo, ora, è completamente differente.
Le ore correvano, e con loro anche i giorni… Davvero troppo esigui per poter vivere a pieno
quell’esperienza.
Personalmente il viaggio ha scaturito in me molte domande alle quali ancora, ahimè, non
posso dare una risposta razionale.
Il progetto in sé ha fatto crescere le mie conoscenze nel campo dell’elettrotecnica, ma
penso che sia una cosa da mettere in seconda posizione se messo a confronto con i grandi valori umani mi ha trasmesso.
Un giorno in particolare ha stravolto la mia vita; era il 19 Maggio 2013 quando, nel piazzale
della struttura in cui risiedevamo, incontrai due bambine… Si chiamano Julie e Juliette e all’epoca avevano poco più di 3 anni…I bimbi sono molto attivi e tendono ad aiutarsi l’uno con l’altro… Volsi la testa verso l’alto e guardai un altro bambino su di un albero del Mango, egli aveva il compito di scuotere i rami per far cadere i frutti per terra…
Intanto, Julie e Juliette raccoglievano i frutti e li riponevano nella piega, fatta da loro, del
vestitino che indossavano.
Ad un tratto, e lo ricordo come se lo stessi vivendo in questo momento e con tutte le
emozioni che mi ha trasmesso, una di loro ha raccolto un frutto da terra e con tanta delicatezza lo ha donato a me.
Di fronte ad un gesto così futile per il nostro “mondo”, si nasconde un’umanità che io
definirei “disumana”. Si! L’umanità che oramai, noi del ventunesimo secolo, abbiamo messo da parte…
I valori importanti per i quali i nostri antenati hanno dato la loro esistenza oramai vanno
scemando e non appartengono più alla nostra vita.
Una domanda: perché? Beh, è più comodo dar spazio al materialismo e alla superficialità!
Il nostro “mondo” ha tanto da imparare dal loro “mondo”; ma perché faccio questa
distinzione tra “mondi”?
Perché sono strutturati su valori completamente diversi l’uno dall’altro… Ma se messi
assieme, questi valori, possono raggiungere obiettivi davvero grandi.
Loro, nonostante la povertà, sono uniti e hanno davvero tanta voglia di sapere e conoscere
il mondo.
Noi, nonostante il benessere, diamo per scontato molte cose che invece sono importanti.
Loro non hanno le competenze e gli strumenti per poter crescere ed industrializzarsi nel modo giusto.
Noi a differenza loro abbiamo gli strumenti e le conoscenze per poter trasmettere a loro il
sapere adeguato.
Il progetto SUSTAIN promuove proprio questo, promuove la cooperazione tra paesi… E lo
fa partendo dalle scuole, perché il futuro è composto dai ragazzi di oggi che diventeranno gli adulti di domani.
I ragazzi, in primis, devono essere consapevoli e devono poter affrontare le situazioni con la giusta razionalità senza tralasciare i valori importanti sui quali si basa la nostra vita.
SUSTAIN non deve essere visto come un progetto… Bensì come un’opportunità di crescita
personale.
SUSTAIN ha stravolto la mia vita e ne sono fiero. Sono fiero delle opportunità che ha dato a me. Tutt’ora lavoro nel campo delle energie rinnovabili, ed è anche grazie alle competenze tecniche che esso mi ha fornito.
SUSTAIN… Energia per la vita. “


Queste le testimonianze dei tre studenti che hanno vissuto l’esperienza della missione in Burkina Faso e dell’incontro con i loro coetanei. Oggi Antony Surano è un brillante laureato in agraria, Nicola Calabrese lavora, come tecnico, nel settore delle rinnovabili. Francesco Picci ha intrapreso studi teologici.
Mi capita spesso di rileggere documenti scritti ormai tanti anni fa. Alcuni di questi pubblicati se non in versioni riviste e sintetizzate. Ogni volta mi commuovo. Questo documento, che oggi per la prima volta pubblico integralmente, fu pubblicato sintetizzato sul sito di WAME, World Access to Modern Energy
(http://www.wame2015.org/stories/15/http://www.wame2015.org/stories/15/ )
Non aggiungo altro alle parole di questi studenti, giovani uomini, ma desidero dire che sono fiero di loro, del percorso di vita che hanno scelto e dei sentimenti così intensi ed alti qui espressi. Un incoraggiamento a proseguire in questo affascinante e irresistibile progetto.

Taranto 17 Agosto 2018

Prof. Giustino Melchionne
Coordinatore della RETE DI SCUOLE PER UN FUTURO SOSTENIBILE,
Campagna SUSTAIN-SACSA

Con il Patrocinio di:

patrocinio